
Le migliori console portatili con Windows 11: guida all’acquisto 2025
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Le console portatili da gaming, conosciute in gerco tecnico come handheld gaming PC, sono entrate in una nuova era grazie a Windows 11. Oggi i gamer possono giocare ai titoli PC in mobilità con dispositivi dal comodo formato di console portatile, senza sottostare a gran parte dei loro noti limiti come l’integrazione di software o accessori terze parti e, soprattutto, il ridotto catalogo di titoli compatibili.
In questa guida passeremo in rassegna i principali modelli e scopriremo le migliori console portatili Windows 11 oggi disponibili – tra cui ROG Ally, Lenovo Legion Go, GPD Win 4, MSI Claw A1M e la recentissima MSI Claw 8 Ai+ A2VM – con dettagli su specifiche tecniche, prestazioni nei giochi, autonomia e sistemi di raffreddamento, pro e contro. Infine, concluderemo con consigli su quale modello scegliere in base alle proprie esigenze di prestazioni, budget e portabilità.
Inoltre, approfondiremo i vari punti di forza ed il perché le console portatili basate su Windows 11 offrono vantaggi importanti rispetto a quelle con SteamOS, analizzando compatibilità e funzionalità.
Console portatili Windows 11 vs SteamOS
Le PC console sono disponibili con diversi sistemi operativi. Steam Deck di Valve, ad esempio, utilizza SteamOS (basato su Linux), mentre molte nuove handheld PC eseguono una vera e propria versione di Windows 11, soluzione che consente un importante numero di vantaggi. Scopriamole nel dettaglio:
- Compatibilità totale con i giochi e i launcher: Windows 11 garantisce piena compatibilità con tutti i principali launcher e store di giochi per PC – non solo Steam, ma anche Xbox Game Pass, Epic Games Store, Battle.net (Blizzard), Ubisoft Connect, EA App e altri.
Questo significa accesso immediato all’intera libreria PC senza restrizioni. Giochi popolari come Call of Duty: Warzone, Fortnite o Destiny 2, che su Steam Deck/SteamOS spesso non girano per problemi di anti-cheat o mancanza di client nativo, funzionano nativamente su Windows 11. In pratica, qualsiasi gioco o emulatore per PC può essere installato e avviato senza problemi su una console Windows 11. - Niente limiti di anti-cheat: Titoli multiplayer competitivi (es. Warzone, Fortnite, Apex Legends, Destiny 2) utilizzano sistemi anti-cheat spesso incompatibili con Linux/Proton. Su Windows 11 non ci sono questi ostacoli, perché i giochi girano nel loro ambiente nativo. Un gamer con handheld Windows può giocare a Fortnite o Warzone 2.0 direttamente dalla classica installazione, mentre un utente SteamOS dovrebbe ricorrere a soluzioni alternative (streaming via Xbox Cloud, dual boot Windows non ottimizzato, ecc.).
- Esperienza PC completa: Una console Windows 11 è di fatto un PC tascabile. Questo porta vantaggi come migliore multitasking e gestione delle app. Puoi effetturare alt-tab tra un gioco e Discord o Chrome, usare overlay, registrare gameplay con software come OBS, installare mod e tool di ogni genere. Windows permette anche di personalizzare a fondo le impostazioni grafiche e i driver (ad esempio installare driver GPU aggiornati, ottimizzare i profili di potenza, ecc.), cosa non sempre possibile su SteamOS.
- Supporto periferiche universale: Con Windows 11 si possono collegare tutte le periferiche PC standard: mouse, tastiera, controller aggiuntivi, cuffie USB, SSD esterni, monitor e TV, stampanti, ecc. La console portatile può diventare un PC desktop collegandola a una docking station: Windows rileva tutto immediatamente con i driver appropriati. In SteamOS il supporto agli accessori è decisamente più limitato.
- Interfaccia familiare e app di produttività: L’utente si trova davanti l’interfaccia completa di Windows. Questo significa poter installare non solo giochi, ma anche software di produttività o intrattenimento: suite Office, browser completi, app di grafica, strumenti di coding, piattaforme di streaming video/musica e così via. In scenari di emergenza, un handheld Windows 11 può essere usato come mini laptop per lavorare o studiare, cosa difficile con SteamOS (che è concepito quasi solo per giocare).
Naturalmente esistono anche alcuni compromessi nell’usare Windows 11 su uno schermo e hardware così piccoli: l’interfaccia Windows non è ottimizzata per il gamepad, e navigare tra finestre o impostazioni può essere meno immediato rispetto all’interfaccia console-like di SteamOS. Tuttavia, come vedremo, molti produttori hanno sviluppato launcher dedicati (es. Armoury Crate di ASUS o Legion Space di Lenovo) per facilitare l’uso di Windows in modalità console. In sintesi, se cerchi massima libertà di gioco e versatilità, le console portatili Windows 11 offrono un ecosistema senza compromessi in termini di titoli supportati e funzionalità aggiuntive.
Potenzialità e vantaggi di Windows 11 su handheld PC
L’adozione di Windows 11 su dispositivi portatili da gioco apre una serie di potenzialità che vanno oltre il semplice avvio dei giochi. Di seguito elenchiamo i principali vantaggi e funzionalità offerte da un handheld PC Windows:
- Multitasking e produttività: Windows 11 consente di eseguire più applicazioni contemporaneamente. Ad esempio, puoi chattare su Discord o Telegram mentre giochi, oppure guardare un video tutorial su YouTube in background. Puoi minimizzare un gioco e riprendere da dove l’avevi lasciato, o passare a un’app di streaming musicale durante una sessione di gioco. Inoltre, la presenza del desktop Windows significa che puoi utilizzare il dispositivo anche per navigare sul web, gestire email, modificare documenti e altre attività tipiche da PC.
- Ampia compatibilità software: Su Windows puoi installare qualunque software come faresti su un normale computer. Questo include programmi di personalizzazione e modding (per applicare mod ai giochi), emulatori di console retrò, software di chat e streaming (Twitch, OBS), fino ad applicazioni professionali. Il dispositivo non è vincolato a un singolo storefront: puoi avere Steam, Epic, GOG, Battle.net, Origin, Xbox app tutti insieme, con i tuoi giochi raccolti in un unico launcher se previsto dal produttore. In pratica, la console portatile Windows diventa un PC all-in-one per intrattenimento e non solo.
- Gestione completa delle periferiche: Windows 11 offre un supporto driver enorme. Questo significa poter collegare controller aggiuntivi, magari per giocare in multiplayer locale collegando la console alla TV; oppure usare volanti, joystick HOTAS o altri controller speciali per simulazione. Puoi collegare mouse e tastiera per giochi RTS/FPS competitivi o per navigare meglio nell’OS. Con una dock USB-C/Thunderbolt molte di queste console permettono output video a monitor/TV, porte USB aggiuntive e persino connettere GPU esterne (eGPU) per aumentare le prestazioni a casa. Il tutto con la flessibilità di Windows nel riconoscere e configurare l’hardware.
- Personalizzazione e controllo delle prestazioni: I handheld Windows 11 in genere includono software per regolare il comportamento hardware (TDP del processore, modalità di raffreddamento, profili di clock GPU, ecc.). Windows consente anche utility di terze parti per il fine-tuning. Puoi ottimizzare la risoluzione o gli effetti grafici gioco per gioco, utilizzare tecnologie come AMD FSR o RSR a livello driver per migliorare il framerate, e monitorare in tempo reale consumi e temperature con app come MSI Afterburner. La natura aperta di Windows permette alla comunità di sviluppare tool specifici per migliorare l’esperienza su handheld (ad esempio interfacce a overlay, launcher da gaming alternativi, ecc.).
- Uso come PC desktop o media center: Grazie a Windows, il tuo handheld può trasformarsi in un mini-PC a tutti gli effetti. Basta collegare un monitor esterno, tastiera e mouse (spesso tramite una dock USB-C) per avere un’esperienza desktop Windows completa. Puoi quindi usarlo per lavorare, guardare film e serie TV in streaming, o anche come HTPC collegato alla TV in salotto. L’uscita video solitamente supporta fino al 4K 60Hz, quindi all’occorrenza il dispositivo funge sia da console da gioco che da PC multimediale.
In breve, Windows 11 su console portatile offre un’esperienza versatile: da console gaming quando la usi con i comandi integrati, a notebook ultracompatto quando necessario. È questa versatilità che giustifica la scelta di un modello Windows 11 per chi vuole giocare a tutto senza limiti e avere anche un micro-PC sempre con sé.
Le migliori console portatili Windows 11
Negli ultimi mesi sono usciti diversi modelli di console portatili equipaggiate con Windows 11. Di seguito presentiamo una panoramica completa e aggiornata al 2025 dei migliori handheld gaming PC Windows, con le loro caratteristiche tecniche, punti di forza e debolezza, prestazioni e prezzo.
ASUS ROG Ally
Si tratta probabilmente della console portatile Windows 11 più famosa del 2023 ed è rimasta un riferimento anche nel 2024. Sviluppata da ASUS Republic of Gamers, è stata pensata come rivale diretta di Steam Deck, offrendo però Windows 11 come sistema operativo e hardware più potente.

Specifiche tecniche principali: ROG Ally monta un processore custom AMD Ryzen Z1 Extreme (architettura Zen 4, GPU integrata RDNA 3) con 8 core / 16 thread fino a 5,1 GHz e grafica integrata a 12 unità di calcolo. In pratica è molto simile al Ryzen 7 7840U delle altre console concorrenti, con alcune ottimizzazioni per gestire meglio vari range di consumo. Abbiamo 16 GB di RAM LPDDR5 dual-channel e un SSD NVMe da 512 GB (espandibile tramite slot microSD UHS-II). Lo schermo è uno dei suoi punti forti: display 7” IPS touchscreen Full HD (1920×1080) a 120 Hz, con luminosità fino a 500 nit. Questo pannello ad alta frequenza rende l’esperienza molto fluida nei giochi più leggeri e reattiva nei menu. Il tutto in un corpo da 28 cm x 11 cm, spesso appena 2,1 cm, per un peso di 608 grammi, più leggero di ~60 g rispetto a Steam Deck. La batteria è da 40 Wh, uguale a quella di Steam Deck, con alimentatore USB-C da 65W. Sul dispositivo troviamo una porta USB-C (USB 3.2 + DisplayPort) che funge anche da porta di ricarica e collegamento per GPU esterna XG Mobile di ASUS, più un jack audio. A livello di connettività: Wi-Fi 6E e Bluetooth 5.2.
Prestazioni nei giochi: Grazie al potente APU Ryzen Z1 Extreme, ROG Ally offre prestazioni di alto livello per un handheld. In modalità “Turbo” (TDP 30W) collegato alla corrente, molti titoli AAA raggiungono 60 fps a dettagli medio-alti in 1080p. Forza Horizon 5, ad esempio, supera i 60 fps a dettagli medi in Full HD. Elden Ring gira intorno ai 50-60 fps con dettagli medio-alti a 1080p, mentre Cyberpunk 2077 può attestarsi sui 30-45 fps a dettagli medio-bassi in 1080p (salendo intorno ai 60 fps abbassando la risoluzione a 720p o attivando upscaling FSR). Call of Duty: Warzone 2.0 e Fortnite sono finalmente giocabili su un portatile: su ROG Ally si ottengono prestazioni fluide ~60 fps in 1080p impostando i dettagli su medio-bassi, cosa impossibile su Steam Deck con SteamOS. Ovviamente i titoli meno esigenti o eSport (pensiamo a Rocket League, CS:GO, Valorant, League of Legends) raggiungono e superano abbondantemente i 60 fps, beneficiando anche del display 120 Hz. Nei giochi meno pesanti si può quindi sfruttare l’alto refresh per un gameplay estremamente reattivo. I benchmark interni mostrano che il Ryzen Z1 Extreme è circa 30-35% più veloce del chip di Steam Deck a 720p, garantendo un notevole salto di performance nelle scene complesse. In modalità portatile (su batteria) normalmente si usa il profilo “Performance” (TDP ~15-25W): in questo scenario ci si può aspettare ~30-40 fps nei giochi AAA pesanti a 1080p con dettagli medio-bassi. Molti utenti preferiscono abbassare la risoluzione a 720p in modalità batteria, così da mantenere 50-60 fps anche nei titoli più impegnativi.


Autonomia e raffreddamento: L’autonomia non è il punto forte di ROG Ally, come succede per quasi tutti questi dispositivi. La batteria da 40 Wh consente circa 1,5-2 ore di gioco con titoli AAA pesanti impostando il profilo Performance. Ad esempio, in test con Shadow of the Tomb Raider e Red Dead Redemption 2 a 720p 60fps, la console è durata circa 2 ore. Aumentando la risoluzione a 1080p o utilizzando il profilo Turbo (30W), l’autonomia scende anche sotto 1,5 ore. In giochi leggeri o indie, oppure limitando il framerate a 30 fps e abbassando luminosità, si possono raggiungere 3-4 ore. ROG Ally supporta il refresh variabile fino a 120Hz, ma usare frame rate elevati influisce negativamente sulla batteria (es. giocando a 120Hz, Rocket League ha drenato la batteria in ~1,5 ore). Il consiglio è di limitare il refresh a 60Hz quando serve prolungare il gioco in mobilità. Sul fronte temperature e rumore, ROG Ally sorprende positivamente: il suo sistema di raffreddamento a doppia ventola è risultato silenzioso e efficace, mantenendo la console fresca anche sotto sforzo. Diversi recensori hanno notato come Ally sia meno rumorosa di Steam Deck e di altre concorrenti: in modalità prestazioni la ventola è udibile ma discreta, e in modalità Turbo il rumore aumenta restando comunque accettabile (Asus ha puntato molto su questo, e infatti ROG Ally risulta una delle più silenziose in assoluto). Le temperature esterne rimangono sotto controllo, complice il case in plastica ben progettato: dopo lunghe sessioni la zona delle prese d’aria diventa calda ma le impugnature restano confortevoli. Da segnalare che il caricatore da 65W in dotazione permette anche di giocare mentre si ricarica senza scaricare la batteria (utile se si vuole giocare a lungo collegati alla presa).
Pro e Contro ROG Ally:
- Pro: Prestazioni elevatissime per la categoria; schermo Full HD 120Hz luminoso e reattivo; design compatto e leggero (più piccolo di Steam Deck); sistema di raffreddamento silenzioso; compatibilità totale con tutti i launcher (Windows 11); eGPU supportata per uso desktop.
- Contro: Autonomia limitata con giochi AAA (batteria sottodimensionata per l’hardware); esperienza Windows non ottimizzata al 100% per l’uso solo con gamepad (serve adattarsi a Windows su piccolo schermo); solo una porta USB-C (può servire un dock per collegare più periferiche); memoria interna da 512 GB che può riempirsi in fretta (ma c’è microSD).
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Prezzo: ROG Ally è disponibile ufficialmente in Italia con prezzo di listino di 799€ (versione con Ryzen Z1 Extreme e 512GB). In alcuni store come Amazon si trova spesso in offerta con importanti sconti anche oltre il 30% sul prezzo intero, rendendola una delle opzioni Windows 11 più convenienti in rapporto a ciò che offre. Esiste anche una versione meno costosa con chip Ryzen Z1 “liscio”, ma le prestazioni grafiche di quel modello sono inferiori di ~40%: il nostro consiglio è puntare sulla versione Extreme. Considerando il pacchetto completo, ASUS ROG Ally è ottima per chi vuole entrare nel mondo delle console portatili Windows con un prodotto equilibrato e dal prezzo accessibile, senza rinunce in termini di potenza grafica.
Lenovo Legion Go
La Lenovo Legion Go è la risposta di Lenovo al ROG Ally e rappresenta una delle novità più interessanti del 2024. Si tratta di un handheld Windows 11 con caratteristiche uniche, a partire dal design che ricorda un incrocio tra Steam Deck e Nintendo Switch. Lenovo ha puntato su un dispositivo di fascia alta, con schermo più grande e batterie capienti, pensato per offrire grande immersione e flessibilità d’uso.

Specifiche tecniche principali: Legion Go monta la stessa famiglia di CPU di ROG Ally, ossia un AMD Ryzen Z1 Extreme (8 core/16 thread Zen4, GPU RDNA3 12 CU) abbinato a 16 GB di RAM LPDDR5X 7500 MHz e 512 GB di SSD PCIe 4.0. Lo schermo è enorme: 8,8 pollici touchscreen QHD+ (2560×1600) in formato 16:10, con refresh fino a 144 Hz. È un pannello IPS molto luminoso (500 nit) e con colori vividi, ideale per giocare e consumare multimedia. Questo è di fatto il display più ampio e ad alto refresh attualmente su un handheld PC. I controller ai lati sono staccabili: si possono sganciare in stile Switch e usare separatamente. Lenovo ha integrato un pratico kickstand posteriore per tenere su lo schermo quando si usano i controller staccati. Inoltre, c’è una modalità esclusiva chiamata “FPS Mode”, in cui il controller destro, appoggiato su una basetta inclusa, si trasforma in una sorta di mouse ottico verticale per mirare con precisione negli sparatutto. Questa trovata rende Legion Go unica per chi gioca molti FPS: di fatto puoi mirare muovendo il controller come fosse un mouse, migliorando accuratezza in giochi come Call of Duty o CS:GO. Da segnalare la presenza anche di un piccolo touchpad sul controller destro, utile per muovere il cursore come con un laptop. La batteria è da 49,2 Wh, quindi più capiente del 20% rispetto a ROG Ally. Non manca la ricarica rapida 65W via USB-C. Il peso totale è intorno agli 854 grammi (Legion Go è più grande e pesante dei rivali, inevitabilmente). La dotazione porte comprende due porte USB-C (entrambe USB4) per ricarica, video e periferiche, più il jack audio da 3,5mm e slot microSD. Connettività: Wi-Fi 6E e BT 5.3.


Prestazioni e benchmark: Avendo lo stesso chip di ROG Ally, le prestazioni in gioco sono molto simili, con la differenza che la risoluzione nativa QHD+ è molto impegnativa per la GPU integrata. In pratica, pochi giochi potranno girare fluidamente a 2560×1600. La console però permette ovviamente di abbassare la risoluzione a 1920×1200 o 1280×800 per giocare con frame rate più elevati (lo scaling dell’immagine è gestito decentemente, anche se alcuni recensori hanno trovato l’upscaling un po’ morbido). Nei test, Legion Go offre il meglio impostando 1080p: così facendo si ottengono prestazioni quasi identiche a ROG Ally. Ad esempio, Cyberpunk 2077 a 1080p medium su Legion Go e ROG Ally produce frame rate comparabili (intorno ai 40-45 fps). Destiny 2 a 1080p high su Legion Go gira sui 60 fps e risulta molto fluido (oltre ad essere un gioco non avviabile su Steam Deck con SteamOS). Warzone 2 e Fortnite sfruttano il vantaggio di Windows: su Legion Go, a 1080p medio-basso, questi titoli raggiungono 60 fps stabili. Se si prova a usare la risoluzione nativa 1600p, giochi meno esosi come Forza Horizon 5 possono ancora arrivare a ~60 fps (grazie al buon ottimizzatore di Lenovo che scala dinamicamente), ma titoli AAA scendono attorno ai 30 fps anche a dettagli bassi. In compenso lo schermo 144 Hz è fantastico per i giochi leggeri: League of Legends o Rocket League possono superare 100 fps, e la differenza di fluidità si percepisce, rendendo Legion Go attraente anche per chi gioca competitivi con frame rate elevati (certo, su uno schermo portatile da 8,8”!). Secondo Tom’s Hardware, Legion Go ha prestazioni praticamente allineate ad Ally, salvo un leggero vantaggio di Legion quando si spinge il TDP al massimo grazie al miglior raffreddamento (vedi sezione successiva). Ad esempio, con profili ad alto wattaggio, Legion Go riesce a mantenere qualche fps in più rispetto ad Ally, mentre a bassi watt sono quasi identiche. In sintesi: potenza da vendere, con l’accortezza di ridurre la risoluzione per i giochi più pesanti.
Autonomia e sistemi di raffreddamento: Lenovo Legion Go, grazie alla batteria da 49 Wh, vanta un’autonomia leggermente migliore rispetto alle rivali dirette. Nei test comparativi, Legion Go durava circa 30-50 minuti in più di ROG Ally in scenari di gioco simili. Ad esempio: giocando a Destiny 2 a 1080p, ROG Ally si è scaricata in 58 minuti, mentre Legion Go ha raggiunto 92 minuti; con Cyberpunk 2077 Legion ha ottenuto ~27 minuti extra rispetto ad Ally, e con Horizon Zero Dawn circa 42 minuti in più. Parliamo comunque di circa 1,5 ore di autonomia media per giochi AAA (Legion Go in quei test era intorno ai 90 minuti, vs 60 di Ally). Non sono miracoli, ma quel 20-30% di tempo di gioco in più può fare comodo. Con titoli più leggeri, Legion Go può superare le 3 ore, e con indie 2D molto poco esigenti si può arrivare a 6-7 ore abbassando la luminosità. Dunque rimane un dispositivo da tenere vicino a una presa se si gioca a lungo, ma un passo avanti c’è.


Il raffreddamento di Legion Go trae vantaggio dalle dimensioni: il telaio più grande consente una migliore dispersione del calore. Durante test a pieno carico, la scocca ha raggiunto max ~35°C nei punti più caldi, un valore molto contenuto, e i controller rimovibili non si scaldano quasi per nulla. Questo è positivo per il comfort in lunghe sessioni: niente mani sudate o scocca bollente. Tuttavia, c’è un rovescio della medaglia: il rumore della ventola. Lenovo ha tarato le ventole per privilegiare le prestazioni, con il risultato che Legion Go sotto sforzo è stata misurata fino a 56 dB di rumorosità – circa 10 dB in più di ROG Ally – risultando più rumorosa sia di Ally che di Steam Deck in alcuni casi. In pratica, quando spingiamo Legion Go, le ventole si fanno sentire chiaramente (un sibilo simile ad un laptop gaming compatto). Se per te la silenziosità è fondamentale, ROG Ally resta più discreta. Lenovo potrà affinare il fan curve via software, ma attualmente il suono è il compromesso per avere qualche grado in meno.
Un altro aspetto da citare è il software Lenovo: Legion Go viene fornita con un’interfaccia proprietaria (Legion Space) che raccoglie i giochi installati e consente di regolare impostazioni senza tastiera/mouse. Questa interfaccia è ancora un po’ acerba secondo le recensioni, con qualche bug e traduzione non perfetta. È probabile che aggiornamenti la miglioreranno, ma per ora è considerata il “difetto di gioventù” del prodotto. In ogni caso, nulla vieta di usare front-end alternativi.
Pro e Contro Lenovo Legion Go:
- Pro: Schermo grande 8.8” ad altissima risoluzione e 144Hz, immersivo come nessun altro; batteria più capiente della media, garantisce un po’ di gioco extra; controller sganciabili e modalità FPS uniche nel loro genere (versatilità d’uso elevata) ; Windows 11 con compatibilità totale e launcher Lenovo dedicato; molte porte (2 USB4) e ottima costruzione generale.
- Contro: Dimensioni e peso importanti – poco maneggevole per portabilità quotidiana; ventole rumorose in scenario di gioco intenso; manca il VRR (no FreeSync) nonostante display 144Hz; prezzo elevato.
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Prezzo: Lenovo Legion Go è disponibile in Europa a un prezzo di listino di 899€ per la versione da 1TB. Considerando che offre hardware simile ad Ally ma con schermo e batteria maggiorati, il prezzo è allineato alla concorrenza di fascia alta. È un investimento consigliato ai gamer che cercano lo schermo più grande in assoluto e funzionalità uniche dei controller (stile Nintendo Switch), accettando un ingombro maggiore. Per chi gioca molto a FPS o vuole usare la console anche staccando i controller sul tavolo, Legion Go offre un’esperienza che nessun’altra attualmente offre.
GPD Win 4
Chiudiamo con un modello diverso dagli altri: GPD Win 4. Questo dispositivo si distingue per form factor e dimensioni, puntando sulla massima portabilità. GPD (GamePad Digital) è un pioniere dei mini-PC da gioco tascabili e Win 4 incarna la quarta generazione della sua serie, aggiornando il design stile “slider” che richiama un po’ la Sony PSP e i vecchi palmari.

Specifiche tecniche principali: GPD Win 4 nella sua versione base (2023) utilizza un AMD Ryzen 7 6800U (8 core/16 thread Zen3+, GPU Radeon 680M RDNA2). Tuttavia, dal 2024 GPD ha introdotto versioni aggiornate con Ryzen 7 7840U (a volte chiamato 7840U o 7840U “8840U”), portando le prestazioni in linea con gli altri handheld moderni. In questa guida consideriamo il modello 2024 con 7840U, dato che è ormai lo standard attuale. La RAM arriva fino a 32 GB LPDDR5 e l’SSD fino a 2 TB (o 4 TB in alcune edizioni speciali). Lo schermo è un 6 pollici Full HD (1920×1080) OLED o IPS – le specifiche indicano H-IPS 6” 60Hz per la versione 2024, ma alcune versioni precedenti erano OLED 60Hz a 720p. Nel caso del modello 1080p, la densità di pixel è altissima su 6” (ppi elevato, ma UI molto piccola senza scaling). La caratteristica distintiva è il display scorrevole verso l’alto che scopre una tastiera QWERTY retroilluminata completa di tasti thumb-type. Questo design consente di avere input fisico per digitare messaggi, comandi console, password, ecc., al contrario degli altri handheld che si affidano solo a tastiere virtuali. Il dispositivo ha due levette analogiche (forse non Hall effect, ma ALPS standard) con tasti cliccabili, un D-pad, i quattro pulsanti frontali e doppi grilletti dorsali.




C’è anche un piccolo mouse touch sensor ottico accanto ai pulsanti, e un selettore fisico che permette di passare dalla modalità controller alla modalità mouse. In modalità mouse, l’analog destro controlla il cursore e i pulsanti frontali diventano tasti direzionali, mentre il pad ottico serve per movimenti fini. Questo sistema, unito alla tastiera, fa sì che Win 4 si comporti quasi come un mini-laptop in termini di input (molto più vicino ad un PC rispetto a Legion). Altra dotazione: lettore di impronte digitali (per Windows Hello) sotto il D-pad, e due tasti macro sul retro. Porte: nonostante le dimensioni ridotte, GPD Win 4 include 1x USB4 Type-C (con supporto eGPU) + 1x USB-C 3.2 (una sopra, una sotto), 1x USB-A full size sul top, lettore microSD ad alta velocità, jack audio. Un equipaggiamento I/O eccellente per un device così piccolo. La batteria è 45 Wh, notevole considerando le dimensioni compatte. Il peso è ~550-600g (il modello 2024 dichiara 520g ma potrebbe essere senza i moduli extra), comunque il più leggero tra quelli trattati qui. In mano, Win 4 assomiglia a una PSP o PS Vita un po’ più spessa e pesante, ma decisamente più portatile di un 7-8”.
Prestazioni nei giochi: GPD Win 4 con Ryzen 7840U offre prestazioni simili agli altri handheld Windows, con la differenza che per via dello schermo più piccolo spesso si gioca a risoluzioni minori (720p o 1080p su 6”), ottenendo così frame rate molto elevati. Ad esempio, un utente Reddit dichiara di poter giocare “a tutti i giochi che voleva a 720p 60 fps” – il che dimostra come su uno schermo 6” spesso 720p è sufficiente come resa visiva, alleggerendo il carico sulla GPU e permettendo 60 fps con consumi moderati. GTA V, The Witcher 3, Fallout 4 possono girare a preset alti a 720p con fluidità ottima sul 6800U, figuriamoci sul 7840U (ancora meglio). Fortnite e Warzone 2 funzionano su Win 4 via Windows: impostando 720p medio si possono raggiungere ~60 fps (Fortnite su Epic Games launcher in Windows 11 è giocabile sul Win 4, mentre su Steam Deck no per mancanza di supporto). Titoli eSport come Valorant, Rocket League, Dota2 girano al massimo del framerate consentito. Se si vuole sfruttare il display 1080p nativo, i titoli leggeri possono girare a quella risoluzione, ma per i giochi AAA conviene scendere intorno a 720-800p per mantenere frame rate elevati, data la piccola differenza visiva su 6”. La presenza della tastiera fisica inoltre apre ad utilizzi come emulatori di console portatili/PC classici (dove poter premere tasti funzione o digitare comandi è utile) e giochi che richiedono chat frequente (MMO, ad esempio, dove poter scrivere messaggi in game senza tastiera virtuale è un plus). Anche in applicazioni come Steam in modalità desktop o gestione di mod, avere la tastiera e il mouse mode integrato rende tutto più agevole. Di fatto, Win 4 offre la miglior esperienza “PC puro” in un handheld, perché puoi controllare Windows quasi come se avessi un mini laptop in mano.

Autonomia e raffreddamento: Con 45 Wh e un hardware potente, GPD Win 4 si comporta similmente a Steam Deck come durata. Nei test, in Cinebench loop a 28W (scenario worst-case) ha tenuto per circa 1 ora e 25 minuti. Nell’uso gaming reale, si attestano circa 2 ore su carichi pesanti (AAA a frame rate sbloccato) e 3-4 ore su giochi medi o limitando il frame rate. Per esempio, a 15W (che su 6” spesso basta per 60fps in molti titoli) può fare circa 2 ore di gameplay. Riducendo ulteriormente dettagli o frame limit 30fps, può superare 3 ore. Per lavori leggeri come streaming video, documenti o retro-gaming poco esoso, può arrivare a 8-10 ore come dichiarato. Quindi nel complesso autonomia nella media per un handheld Windows: non ai livelli di KUN, ma paragonabile a Ally/Deck. Il raffreddamento di Win 4 è efficiente considerata la taglia: GPD ha esperienza nel gestire CPU laptop in spazi piccoli (hanno ventole turbo e heatpipe dense). Nel test Cinebench citato, la ventola è arrivata a 64 dB di rumore a pieno carico, quindi piuttosto rumorosa quando spinta, ma la temperatura superficiale massima è stata solo 44°C – ottima dissipazione del calore. In gameplay normale, il rumore è più contenuto (simile a Steam Deck). Da notare che Win 4 è costruito in plastica robusta e più chiusa rispetto a Steam Deck, ma offre comunque buone prese d’aria. Alcuni utenti segnalano che la console può diventare calda nell’area sopra la tastiera e dietro, ma essendo piccola la si tiene principalmente ai lati dove ci sono i controller (che restano più freschi). Una piccola pecca: i joystick e grilletti non sono Hall effect, quindi c’è sempre il (remoto) rischio di drift col tempo, anche se GPD usa componenti di qualità (ALPS). La presenza del mouse mode e trackpad ottico integrato in Win 4 elimina in gran parte la necessità di toccare lo schermo o portarsi un mouse: questo migliora l’ergonomia d’uso di Windows rispetto ad altri device senza trackpad.
Pro e Contro GPD Win 4:
- Pro: Form factor super-portatile, il più piccolo e leggero tra i Windows handheld – sta comodamente in uno zaino e anche in tasca di giacca; tastiera fisica a scomparsa integrata, utilissima per input di testi e comandi; modalità mouse dedicata e mini touchpad ottico per controllare Windows con i soli comandi della console; ottime prestazioni relative (schermo piccolo = fps alti con buon dettaglio); ampio set di porte nonostante la taglia (USB4 e USB-A per eGPU e periferiche) ; design solido stile “console portatile” classica (ricorda PS Vita) e comodo da impugnare; fingerprint scanner e tasti macro come extra graditi.
- Contro: Schermo 6” può risultare piccolo per leggere testi fitti o interfacce pensate per PC (necessario usare lo scaling di Windows al 150-200%); niente stick/triggers Hall (maggiore possibilità di drift rispetto a concorrenti con sensori magnetici); durata batteria ok ma non eccezionale (resta pur sempre 45Wh su hardware potente); ventola può diventare rumorosa spingendo a fondo; costi comunque alti, e supporto via import; form factor slider più delicato (parte mobile) rispetto a un design monoblocco.
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Prezzo: GPD Win 4 parte da circa $899 per le versioni base 16GB/512GB (6800U) e sale oltre $1200 per quelle 32GB/2TB, specie nel più recente modello 8840U uscito nel 2025. In Italia tramite importatori o Amazon Marketplace si trovano intorno ai 1100€ a seconda della configurazione. Il prezzo è elevato se guardato come pura potenza (per la stessa cifra c’è ROG Ally con prestazioni superiori), ma qui si paga l’estrema miniaturizzazione e le funzionalità uniche (tastiera, slider). Se cerchi un dispositivo davvero portatile e utilizzabile anche per scrivere o lavoricchiare, GPD Win 4 è praticamente l’unico della sua categoria. È un acquisto consigliato a chi dà priorità alla portabilità e versatilità di input rispetto allo schermo grande: ad esempio, potrebbe piacere a chi ha amato Steam Deck ma lo trova troppo grosso per portarlo in giro quotidianamente, oppure a chi vuole un emulatore portatile “definitivo” per far girare anche titoli PC.
MSI Claw A1M
La MSI Claw A1M è la prima console portatile Windows 11 sviluppata da MSI, uno dei nomi storici nel mondo del PC gaming. Presentata nel 2024, rappresenta un punto di svolta per il settore: è la prima console handheld a utilizzare i nuovi processori Intel Core Ultra di 14ª generazione (Meteor Lake), basati su architettura ibrida con NPU integrata per l’elaborazione AI e una GPU Intel Arc con supporto a tecnologie moderne come XeSS e DirectX 12 Ultimate. MSI punta così a distinguersi in un mercato dominato dai chip AMD, portando innovazione sul fronte hardware, connettività e design.

Specifiche tecniche principali: Il cuore della Claw A1M è l’Intel Core Ultra 7 155H (14 core – 6P + 8E, GPU Arc integrata con 8 Xe Core), abbinato a 16 GB di RAM LPDDR5 e un SSD NVMe da 512 GB o 1 TB.
Il display a 120 Hz è uno dei suoi punti forti, offrendo una fluidità eccellente in giochi competitivi e nel sistema operativo. L’integrazione di Wi-Fi 7 e Thunderbolt 4 è un chiaro segnale della volontà di MSI di proporre un dispositivo moderno e futuro-proof, ideale per chi vuole collegare GPU esterne o sfruttare la velocità massima nelle reti wireless. Il design è simile a quello di ROG Ally, con dimensioni compatte, peso intorno ai 675g e batteria da 53 Wh, che posiziona Claw tra Ally e Legion Go in termini di autonomia.


Prestazioni nei giochi: Essendo la prima console con processore Intel Core Ultra, la Claw presenta una piattaforma completamente nuova rispetto ai chip AMD Phoenix come il Ryzen Z1 Extreme o il 7840U. Questo si riflette nelle performance in gioco, che variano a seconda del titolo e del livello di ottimizzazione per l’architettura della GPU Intel Arc integrata. Questa si comporta bene nei giochi moderni ma è ancora inferiore alla Radeon 780M di AMD in termini di compatibilità e frame rate medi anche se la presenza del supporto XeSS permette di recuperare fluidità in molti titoli. Tuttavia, le prestazioni complessive sono inferiori del 20-25% rispetto alle APU AMD 7840U / Z1 Extreme, soprattutto in titoli non ottimizzati per l’hardware Intel. Nei test, Cyberpunk 2077 a 1080p medium ha ottenuto circa 35-40 fps con XeSS attivo; Forza Horizon 5 e Elden Ring si attestano su 40-50 fps in 1080p, con XeSS o abbassando i dettagli. Ottimi risultati nei giochi eSport e supporto completo a Fortnite, Warzone 2.0 e Valorant, con frame rate stabili e input lag contenuto.





Autonomia e raffreddamento: La batteria da 53 Wh permette sessioni di gioco tra 2 e 3 ore in titoli esigenti e fino a 5-6 ore con giochi leggeri o streaming. I test indicano consumi equilibrati e un sistema di raffreddamento adeguato: la console si mantiene silenziosa e fresca anche sotto carico, con temperature superficiali contenute e ventole udibili ma non fastidiose. Il design è stato pensato per comfort prolungato, con impugnature curve, grilletti ben distanziati e vibrazione precisa.
Il sistema di raffreddamento è composto da doppia ventola e doppia heatpipe, con prese d’aria ben posizionate sulla parte posteriore e superiore. In uso intensivo, le ventole diventano udibili ma non superano i 45-48 dB, mantenendo il livello acustico entro limiti accettabili. Le temperature interne restano entro i 75-80°C sotto carico, mentre la scocca rimane relativamente fresca nelle aree di impugnatura.
Un dettaglio positivo: grazie alla costruzione bilanciata e alle griglie ben progettate, la Claw non scalda eccessivamente nella zona dei controller, rendendola comoda anche in sessioni lunghe.
Pro e Contro MSI Claw A1M:
- Pro: Prima console con Intel Core Ultra e GPU Arc; Wi-Fi 7; ottimo display 1080p 120 Hz, luminoso e reattivo; autonomia superiore alla media; costruzione solida ed ergonomica; launcher MSI curato.
- Contro: Prestazioni grafiche inferiori rispetto a Ryzen 7840U/Z1 Extreme.
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Prezzo: Non lasciatevi ingannare dai costi di listino. Le offerte on-line non mancano ed il prezzo resta decisamente competitivo considerando le novità tecniche (Wi-Fi 7, Thunderbolt, AI NPU), specie se confrontata con ROG Ally in offerta o AyaNeo 2S con Radeon 780M più stabile. Tuttavia, per chi vuole provare la nuova generazione Intel in un formato handheld, la Claw è un’interessante alternativa in costante miglioramento grazie agli aggiornamenti firmware e driver.
MSI Claw 8 AI+ A2VM
La nuova MSI Claw 8 AI+ A2VM-029IT si inserisce nel panorama delle console portatili Windows 11 come un’alternativa di fascia alta, progettata per i gamer che non vogliono compromessi. Dopo l’esperienza maturata con la prima generazione di Claw, MSI ha deciso di affinare il suo progetto, aggiornando in maniera importante la piattaforma hardware e migliorando ogni aspetto del dispositivo. Il risultato è una handheld capace di competere alla pari con i mostri sacri del settore, portando sul mercato caratteristiche uniche, come un grande display da otto pollici, la nuova architettura Intel Core Ultra e una batteria pensata per sessioni di gioco più lunghe. Vediamo in dettaglio come si comporta questa console e se davvero è la scelta giusta per chi vuole un’esperienza di gioco da PC completa, ovunque e in qualsiasi momento.

Specifiche tecniche principali: La MSI Claw 8 AI+ A2VM-029IT è alimentata da un processore Intel Core Ultra 7 258V, basato sull’architettura Lunar Lake, che integra sedici core suddivisi tra performance core, efficient core e low-power efficient core, supportando ventidue thread in totale. Questa CPU di ultima generazione introduce anche una Neural Processing Unit dedicata, utile per gestire algoritmi di intelligenza artificiale e migliorare le prestazioni multitasking senza incidere sui consumi. La parte grafica è affidata a una GPU integrata Intel Arc 140V, una delle soluzioni più moderne di Intel, capace di gestire anche i giochi più pesanti grazie al supporto di tecnologie come XeSS per l’upscaling intelligente e il pieno supporto a DirectX 12 Ultimate. La console è equipaggiata con 32 GB di memoria RAM LPDDR5X a 8533 MHz, una dotazione che la distingue dalla maggior parte delle concorrenti, garantendo un margine superiore in termini di multitasking e gestione delle applicazioni più pesanti. Lo spazio di archiviazione è affidato a un velocissimo SSD NVMe PCIe 4.0 da 1 TB, espandibile tramite uno slot microSD dedicato.
I due stick analogici, dotati di tecnologia a effetto Hall, assicurano una risposta fluida e accurata, eliminando il rischio di drift nel tempo. I pulsanti frontali ABXY sono retroilluminati con LED RGB personalizzabili, offrendo non solo un tocco estetico ma anche una migliore visibilità in ambienti poco illuminati. I grilletti posteriori sono anch’essi a effetto Hall, garantendo una corsa morbida e progressiva, perfetta sia per giochi di guida che per sparatutto.


Il display rappresenta uno dei punti forti della Claw 8 AI+. Si tratta di un pannello IPS da otto pollici con risoluzione FHD+ di 1920×1200 pixel, refresh rate di 120 Hz e supporto VRR. La luminosità di picco raggiunge i 500 nit, rendendo il dispositivo utilizzabile anche in ambienti molto luminosi. La copertura del 100% dello spazio colore sRGB assicura colori vividi e naturali, mentre il rapporto d’aspetto leggermente più alto migliora la fruibilità di contenuti web e documenti oltre al gaming.
Sul piano della connettività, la Claw 8 AI+ integra il nuovo standard Wi-Fi 7 e Bluetooth 5.4, oltre a offrire due porte Thunderbolt 4. Il tutto viene alimentato da una batteria da ben 80 Wh, una delle più capienti tra le handheld attualmente sul mercato. Il sistema operativo preinstallato è Windows 11 Home, che garantisce piena compatibilità con tutti i launcher di gioco più popolari, da Steam a Epic Games Store, da Xbox Game Pass a Battle.net.
Prestazioni nei giochi: In termini di prestazioni, la MSI Claw 8 AI+ A2VM-029IT dimostra un’evoluzione netta rispetto alla precedente generazione. Grazie al processore Intel Core Ultra 7 258V e alla GPU Arc 140V, la console si comporta molto bene nella maggior parte dei giochi recenti. Titoli competitivi come Valorant, Fortnite e Rocket League girano senza problemi sopra i 100 fps sfruttando il refresh rate a 120 Hz del display. L’esperienza in questi casi è fluida, reattiva e gratificante.
Quando si passa a giochi più pesanti dal punto di vista grafico, come Cyberpunk 2077, Elden Ring o Warzone, la Claw 8 AI+ riesce comunque a mantenere frame rate solidi intorno ai 45-60 fps, impostando i dettagli grafici su medio o attivando l’upscaling XeSS. È importante sottolineare che rispetto alle console equipaggiate con GPU AMD Radeon 780M, la Arc 140V offre prestazioni molto competitive, anche se in alcuni casi, a causa della minore maturità dei driver Intel, si possono incontrare sporadici problemi di compatibilità o piccoli bug grafici, destinati comunque a ridursi grazie agli aggiornamenti software che Intel rilascia regolarmente.
Nei test su giochi recenti come Forza Horizon 5 e Diablo IV, la Claw 8 AI+ ha fatto registrare risultati eccellenti, con frame rate medi superiori ai 60 fps e tempi di caricamento rapidissimi grazie all’SSD PCIe 4.0. La console supporta senza problemi anche il gioco in cloud su piattaforme come Xbox Cloud Gaming o GeForce Now, sfruttando la connessione Wi-Fi 7 per minimizzare la latenza.





Autonomia e raffreddamento: La presenza di una batteria da 80 Wh rende la MSI Claw 8 AI+ una delle console portatili con la migliore autonomia sul mercato. In sessioni di gioco AAA, impostando il profilo bilanciato e limitando il TDP, è possibile ottenere circa 2,5-3 ore di gioco continuo, che salgono a 5-6 ore in caso di titoli meno impegnativi o di uso misto come navigazione web, streaming video o lavoro leggero.
Il sistema di raffreddamento Cooler Boost HyperFlow è stato riprogettato rispetto alla prima generazione per gestire meglio i carichi termici elevati. Due ventole ad alta efficienza e diverse heatpipe in rame lavorano per mantenere la temperatura del processore e della GPU sotto controllo, anche durante sessioni di gioco prolungate. In pratica, la console rimane fresca nella zona delle mani e raggiunge temperature superficiali solo moderatamente elevate, mentre il rumore delle ventole rimane accettabile anche in condizioni di massimo carico. Questa gestione termica efficace permette alla Claw 8 AI+ di mantenere alte frequenze operative senza throttling termico evidente, garantendo così una esperienza di gioco continua e senza cali di prestazioni improvvisi.
Pro e Contro MSI Claw 8 AI+ A2VM-029IT:
- Pro: Tra i principali punti di forza della MSI Claw 8 AI+ A2VM-029IT troviamo sicuramente l’adozione del nuovo processore Intel Core Ultra 7, che combina ottime prestazioni in gaming e multitasking, l’ampia quantità di RAM LPDDR5X che garantisce un futuro-proof notevole, e il pannello IPS da 8 pollici con refresh rate a 120 Hz, una vera rarità nella categoria delle console portatili.
- Contro: Alcune incertezze sul fronte dei driver GPU Intel Arc, che pur essendo molto migliorati negli ultimi mesi, richiedono ancora attenzione da parte dell’utente più esigente. Inoltre, le dimensioni leggermente maggiori rispetto ad altre console da sette pollici possono rendere la portabilità leggermente più limitata per chi cerca una macchina ultracompatta.
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Prezzo: La MSI Claw 8 AI+ A2VM-029IT è proposta a un prezzo di listino di circa 1399 euro in Italia, ma è facile trovarla su Amazon con importati sconti. Considerando la dotazione hardware, la qualità costruttiva e l’autonomia, si tratta di una cifra in linea con quella delle handheld premium come AyaNeo 2S o OneXPlayer 2 Pro configurate al massimo livello. È una console pensata chiaramente per un pubblico esigente, che vuole il meglio in termini di potenza, fluidità, autonomia e qualità dello schermo senza compromessi.
Quale console portatile Windows 11 scegliere?
Abbiamo visto in dettaglio le migliori console handheld Windows 11 del 2024, ognuna con le proprie peculiarità. Ma quale fa al caso tuo? Ecco una breve guida finale per aiutarti nella scelta in base alle esigenze:
- Vuoi un prodotto equilibrato, pronto all’uso e dal buon rapporto qualità-prezzo? Probabilmente l’ASUS ROG Ally è la scelta ideale. Offre prestazioni al top, uno schermo splendido, peso contenuto e prezzo abbordabile. È ottima per giocare a tutto sfruttando Windows, a patto di accettare un’autonomia non elevata. Inoltre, ASUS ha un’assistenza diffusa e il prodotto è facile da reperire nei negozi italiani.
- Cerchi la massima immersione di gioco su schermo grande e una console versatile come una “Switch Pro”? La Lenovo Legion Go fa per te. Con display 8.8” 144Hz e controller staccabili, regala un’esperienza unica. È perfetta se ami giocare in varie modalità (handheld, da tavolo, con controller separati) e vuoi quel qualcosa in più come il mirino “mouse” per FPS. Tieni conto di peso e dimensioni: è più indicata per uso casalingo o in viaggio, meno da portare sempre nello zaino.
- La portabilità è la tua priorità numero uno? GPD Win 4 sarà il tuo migliore amico. È praticamente l’unico che puoi quasi mettere in tasca e portare sempre con te. Se sei un giocatore che viaggia molto, o vuoi qualcosa da tirare fuori in metro/treno per giocare senza dover portare borselli ingombranti, il Win 4 è imbattibile. In più ha la tastiera integrata: perfetto per chi oltre a giocare vuole anche smanettare, lanciare emulatori, prendere appunti o chattare. Costo permettendo, è la scelta di chi vuole un PC da gioco ultraportatile senza compromessi di compatibilità. Tieni però a mente lo schermo piccolo e la necessità di adattarsi a spazi ristretti.
- Cerchi un prezzo competitivo ma con tecnologie all’avanguardia come Wi-Fi 7 e XeSS? Allora la MSI Claw A1M è da considerare. È la prima handheld Windows con processori Intel Core Ultra e GPU Arc integrata: offre buone prestazioni nei giochi leggeri e ottima autonomia, ma è ancora penalizzata da driver meno maturi rispetto alla concorrenza AMD. Ideale per chi vuole un dispositivo moderno e ben costruito, a patto di non cercare il massimo degli fps in giochi AAA. Accettando qualche piccolo compromesso, consente tuttosommato una buona esperienza anche con COD Warzone. Il prezzo è chiaramente tra i più bassi della categoria.
- Massima prorità alle prestazioni senza bandare a dimensioni e prezzo? L’ultimo giogioello di MSI, la Claw 8 AI+ A2VM-029IT è una scelta all’avanguardia sotto tutti i punti di vista. La scelta definitiva per chi punta alla massima potenza di gioco e non teme il peso di un dispositivo leggermente più grande e pesante rispetto ad alcune concorrenti ma con un display ampio dalla resa eccezionale.
In conclusione, il mercato oggi può offrirci una gamma di handheld PC Windows 11 per soddisfare ogni esigenza: dal dispositivo mainstream come ROG Ally alle soluzioni sperimentali e premium di OneXPlayer, fino al mini computer tascabile di GPD. Tutti condividono la possibilità di far girare l’immensa libreria di giochi PC, liberandoci dai vincoli di SteamOS e permettendo di giocare ovunque ai nostri titoli preferiti – che sia una partita a Warzone in salotto, una sessione a Cyberpunk in aereo, o un raid a World of Warcraft sul balcone di casa o al mare sotto l’ombrellone.
L’auspicio è che questa guida all’acquisto ti abbia chiarito le differenze e i punti chiave di ogni modello, aiutandoti a individuare “la miglior console handheld Windows 11” in base alle tue esigenze. Ora non resta che prepararsi a giocare in mobilità: il PC gaming portatile non è mai stato così ricco di possibilità!

